La nuova statua, finalmente

L'opera, molto apprezzata dai fedeli, torna nella chiesa dopo un periodo di restauro.

Il Quotidiano del 4 Ottobre 2013

Un momento bello e significativo per la comunità limpidese quello vissuto qualche giorno fa quando, dopo circa un anno, i restauratori hanno riconsegnato la statua lignea della Madonna del Rosario.

Una comunità in festa che mercoledì pomeriggio si è ritrovata in Piazza De Lorenzo ad accogliere il simulacro della Vergine verso il quale nutre una profonda devozione. «Penso siamo tutti contenti che la statua della Madonna è tornata nella sua Chiesa» ha sottolineato il parroco don Pietro Carnovale nell'introdurre il breve convegno in cui i due restauratori, Rosario Columbro e Gerardo Santaguida del laboratorio "Monastia delle Clarisse" di Vibo, hanno spiegato passo dopo passo, i vari interventi effettuati sulla statua.
Dopo aver ringraziato «la comunità, i sacerdoti presenti don Rosario Lamari (parroco di Acquaro) e don Pasquale Rosano (Parroco di Arena), i restauratori, l'ufficio diocesano dei Beni Culturali coordinato da don Saverio Callisti, il Vescovo, la Sovrintendenza», don Carnovale ha ceduto la parola allo storico e critico d'arte Franco Luzza che ha fatto qualche considerazione sulla scultura settecentesca «la cui data precisa, comunque non è documentata».
Da una ricerca fatta da Luzza, «l'elegante e bella scultura» potrebbe essere dello scultore Domenico De Lorenzo che ha operato molto in Calabria e soprattutto nella Diocesi di Mileto. «Ha realizzato altre tre statue della Madonna del Rosario, di cui una a Palmi e due a Catanzaro, che tra loro hanno molta somiglianza così come questa». Proprio per questo, Luzza afferma che «possiamo supporre che questa statua è stata sicuramente realizzata da lui».
Quanto al restauro appena concluso, «la statua è stata riportata agli antichi splendori grazie ai restauratori che sono giunti alla cromia originale. Di questo - ha poi concluso - la comunità può essere orgogliosa anche perché si tratta di una statua tra le più belle della diocesi».
A ripercorrere tutti gli interventi del restauro è stato, attraverso delle immagini, Rosario Columbro che ha inteso evidenziare che nelle screpolature della statua «si erano insediate molte colonie di insetti» che a distanza di anni potevano compromettere l'opera. Inoltre, per quanto riguarda la pittura attribuita a un precedente restauro, «è stato utilizzato smalto sintetico che ha, nel corso degli anni, attirato lo sporco per cui la statua versava in una situazione di degrado soprattutto alla base».
Andando poi nello specifico, il restauratore, ha esposto le varie fasi del restauro: Antitarlo e consolidamento strutturale; Saggi di pulitura (che hanno permesso di riscoprire i colori originali sotto allo smalto; Sverniciatura; Pulitura chimica e ricostruzione; Preparazione pittorica; Stuccatura e Integrazione pittorica. Dopo un'esauriente esposizione dei lavori, grazie alla quale i fedeli hanno potuto immergersi virtualmente nel restauro, la statua è stata svelata e benedetta tra gli applausi e i canti della comunità Limpidese.
Invitato da don Carnovale ad esprimere qualche pensiero in merito, don Pasquale Rosano originario di Limpidi, si è complimentato con i restauratori per il lavoro certosino che è stato effettuato.
Inoltre, ha messo in evidenza che «fortunatamente è finito il tempo in cui i parroci o i fedeli potevano mettere mano sulle statue senza le dovute attenzioni». Anche don Lamari, che per qualche anno è stato parroco della comunità limpidese ha espresso qualche sua considerazione invitando i fedeli «a tenere cura delle statue» e di evitare, quanto meno in questi primi mesi, di toccare la statua appena riconsegnata onde evitare che possa danneggiarsi. Infine, c'è da dire che la consegna della Madonna del Rosario è avvenuta proprio il giorno in cui aveva inizio la novena della festa che ogni anno viene celebrata nella seconda domenica di ottobre.

Giuseppe Parrucci

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