Acquaro, monta la protesta per il degrado al cimitero

 

L'Ora della Calabria dell'11 Ottobre 2013

«Deorum Manium iura sancta sunto (siano sacri i diritti, ad essere onorati dagli uomini, degli Dei Mani, cioè degli estinti)». Iniziava così - con il riferimento al frammento delle XII Tavole (l'antico codice che raccoglieva tutto il diritto romano) che precede l'opera "I Sepolcri", (con cui Ugo Foscolo celebra l'importanza del culto delle tombe come segno di civiltà) - un nostro articolo dell'aprile del 2007 incentrato sullo stato di assoluto degrado in cui versava il cimitero comunale di Acquaro, nella parte vecchia del quale vi sono, accanto a loculi normalmente occupati da chi è passato tra i più, diversi altri smembrati, con all'interno il materiale di risulta, a seguito di estumulazioni di salme che i parenti hanno traslato altrove.

Era più di sei anni fa e quel degrado, risalente ad almeno quattro anni prima, tuttora perdura, per non dire che è peggiorato, suscitando le ire di un cittadino, Matteo Luzza, il quale, pubblicando su "Facebook" le foto che lo testimoniano, corredate da commenti di sdegno, lo ha fatto riemergere agli onori della cronaca. Non che non fosse noto, ma si tratta una di quelle situazioni che, sebbene abominevole, permane da talmente tanto che i cittadini hanno fatto l'abitudine, considerando quasi una normalità una realtà macabra.
Facendo una cronistoria, sullo sfortunato camposanto di Acquaro si sono susseguite almeno tre decisioni infauste. La prima anteriormente al 2004, quando, esigenze di ampliamento, portarono l'allora amministrazione Viola a demolirne la parte più antica per costruirvi sopra il nuovo, invitando quanti avessero propri cari seppelliti a provvedere al necessario. Il progetto appariva imminente, per cui molti agirono di fretta ed onorarono le richieste. In tal modo, decine e decine di tumuli furono aperti, per non dire violati, ed i resti che si è potuto reperire tra i calcinacci ed i mattoni spostati altrove. La decisione fu infausta per almeno per due ragioni: primo perché, sebbene dettata da esigenze specifiche ed il cimitero fosse disordinato, riteniamo un errore la distruzione della parte storica di esso; in secondo luogo perché la successiva amministrazione Crupi, seconda infausta decisione, ritenendo poco utile il progetto per la mancanza di risorse, lo abbandonò e quei loculi rimasero aperti. La terza decisione infausta si ebbe con le amministrazioni successive al 2008, allorquando si continuò a estumulare indisciplinatamente e con labile controllo e, soprattutto, sempre per carenza di posti, a costruire sui vecchi tumuli seguendo la precedente logica disordinata. Il risultato è la "babele" che oggi tutti vedono.
Dopo l'indignazione di Luzza, sulla vicenda è intervenuto il sindaco, Giuseppe Barilaro che, rimarcando la «realizzazione nel cimitero nuovo di una moderna struttura con 120 loculi», ha dichiarato che si tratterebbe di una situazione «ereditata per intero», rilevando il fatto che «in questi anni abbiamo bonificato parecchio» e che «l'occasione mi è utile per ribadire che tutte le strutture in parte distrutte saranno completamente rase al suolo», attraverso «l'utilizzo di alcuni fondi richiesti alla cassa depositi e prestiti che ha dato l'autorizzazione », per cui nei prossimi giorni inizieranno i lavori e «quasi certamente, in occasione della commemorazione dei defunti, ci consentiranno di eliminare quella situazione».
Nel frattempo sull'albo dell'ente nei giorni scorsi è stato pubblicato un avviso nel quale si fa espresso divieto a privati ed imprese "di eseguire qualsiasi intervento senza la previa autorizzazione dell'ufficio tecnico". Fosse che fosse ora, dopo 10 anni?!

Valerio Colaci

Ritaglio dell'articolo

Commenti   

Anna Maria Chiapparo
# Anna Maria Chiapparo 2013-10-11 15:35
"Avete visto il cimitero in che condizioni versa?
E' stata la cosa più brutta e degradante che abbia visto.
Fuori il bel parco alberato, dentro l'incuria totale dove abbondano erbacce, rifiuti e quant'altro e per di più neanche un filo d'acqua per i fiori...assurdo ! Penso che i nostri cari meritino un luogo più degno per il loro riposo..."

Questo è un mio commento nel guestbook, che porta data 2009 in occasione della mia ultima visita al paese....
A quanto pare è una cosa cronica che perdura da molti anni.
Mi dispiace dirlo, e non voglio fare inutili polemiche,ma non è più credibile la "presunta ereditarietà" in qualsiasi cosa e in qualsiasi campo. Le cose o si fanno o non si fanno. Non ci sono scusanti che tengano ed aldilà dei loculi lasciati in quelle penose condizioni, per i quali c'entra l'amministrazio ne comunale, la pulizia è un segno di civiltà e di decoro soprattutto in un luogo consacrato e purtroppo nel nostro cimitero, manca ormai da sempre e quella mi spiace dirlo, ma non si eredita.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
Ubaldo Dore'
# Ubaldo Dore' 2013-10-13 10:47
"una società che non conserva il culto dei morti fra i suoi valori spirituali più preziosi, non merita di sopravvivere"
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione

Lock full review www.8betting.co.uk 888 Bookmaker

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di più leggi la Cookie Policy.