Fiaccole accese per tenere vivo il ricordo di Filippo

L'iniziativa che ha richiamato migliaia di persone voluta dai genitori e dall'associazione "Libera".

Gazzetta del Sud del 26 Ottobre 2013

Istituzioni, studenti, forze dell'ordine, familiari e amici hanno partecipato alle manifestazioni per commemorare Filippo Ceravolo, il diciannovenne ucciso da una mano ancora ignota il 25 ottobre di un anno fa.

Nessuno dimentica Filippo e ad un anno esatto dalla sua scomparsa la cittadina di Soriano è scesa in piazza per gridare tutta la sua indignazione per la morte ingiusta di un innocente.
Soriano e numerosi cittadini di altri comuni della provincia di Vibo Valentia han no voluto prendere parte alla funzione rel igiosa concelebrata all'interno del Santuario di San Domenico da don Marcello Cozzi, vice presidente di "Libera", da don Remigio, priore del convento dei domenicani e da don Giuseppe Fiorillo. Nel corso dell'omelia don Corsi ha evidenziato la necessità di combattere la mafia e ribellarsi alla logica dell'illegalità. «Basta con l'omertà - ha detto -, basta col silenzio rassegnato, ma è l'ora di reagire e far trionfare la legalità e la giustizia. Non si può morire a 19 anni, ma ancor di più non si può morire per sbaglio come è successo a Filippo, che la sera del 25 ottobre scorso aveva chiesto solo un passaggio in macchina ad un conoscente».
La grande partecipazione popolare alla commemorazione di Filippo Ceravolo è stata un evidente segno di come la mentalità della gente stia notevolmente cambiando. Dopo la messa un lungo corteo con in testa i genitori di Filippo, Anna e Martino, e le sorelle, Giusi e Maria Teresa, ha percorso le vie del centro abitato. A partecipare alla sfilata c'erano anche numerosi sindaci, in rappresentanza di vari comuni del Comprensorio, che hanno sfilato con la fascia tricolore. Davanti la casa della famiglia Ceravolo il corteo si è fermato in segno di rispetto per una pausa di riflessione e per elevare un pensiero e una preghiera alla memoria di Filippo. Poi, ha ripreso il suo mesro cammino. Nella tarda serata il corteo ha, poi, fatto ritorno in piazza dove sono stati proiettati filmati che hanno ricordato la grande gioia di vivere del giovane Filippo e tutti i suoi sogni stroncati.
I ragazzi delle scuole dell'istituto omnicomprensivo di Soriano hanno recitato poesie, espresso pensieri e fatto riflessioni sulla figura del giovane barbaramente ucciso. Il lavoro è stato accuratamente preparato e ha comportato oltre un mese d'impegno nello studio della realtà sociale e della lotta per il trionfo della giustizia e della lagalità. Inoltre, i ragazzi hanno potuto raccontare Filippo perché lo hanno conosciuto tramite le parole dei genitori e delle sorelle, ma anche dai ricordi degli amici e dei conoscenti. Nella folla molte persone indossavano magliette con il ritratto di Filippo.
Durante il dibattito, tenuto in piazza e che ha registrato diversi interventi, è stato letto un messaggio inviato da don Luigi Ciotti, presidente di "Libera", il quale ha espresso la sua grande vicinanza e il suo sostegno alla famiglia Ceravolo. Anche lo sport ha voluto ricordare Filippo, infatti, per questa triste ricorrenza diversi ciclisti sono partiti da Cosenza e sono arrivati a Soriano prima dell'inizio della funzione religiosa. Sono stati i partecipanti al giro ciclistico "Il giro della Luce", organizzato quest'anno in memoria del giovane sorianese da "Libera" in collaborazione con il Coni di Cosenza. Le manifestazioni organizzare dalla famiglia Ceravolo in collaborazione con il Movimento spontaneo sorianese e l'associazione antimafia "Libera".


Francesca Onda

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