"Acquaro" di Pietro Carnovale


Attraversato dal mistico Amello
Circondato da colli e da uliveti
Tanto prestigio porta quel ruscello
Quanto sono orgogliosi gli acquaresi

Sulle colline abbondi di castagne
Nelle pianure gli uliveti e olio fino
Eran pregiati i vini delle tue campagne
Allor producevi grano, canapa e lino

Tu sei quel mio paese sempre a me caro
Nacqui nel tempo triste e tumultuoso
Ma nel cor mio tu sei sempre Acquaro
Pensando sempre a te non ho riposo

Mi allontanai ma non per mio volere
Da te la necessita' mi fece partire
Cercai di fare sempre il mio dovere
Acquaro, non volevo farti scomparire

Vorrei tornar da te per abbracciarti
Ma ormai ne parenti ne amici piu' ci sono
Con queste modeste parole voglio salutarti
Se restai lontan da te cerco perdono.

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