"Amello" di Pietro Carnovale


Amello che scendi giù dalle montagne
Fiume dall'acqua cristallina e quieta
Fiumicello che segui presso le campagne
Mi hai fatto quasi diventar poeta
Accanto alla tua sponda io abitavo
Si, ti sentivo sussurrar la notte
Poi al mattino quando mi svegliavo
Scorrere ti guardavo mille volte
Ogni giorno d'estate a Campagnuolo
In gruppo andavamo a fare il bagno
Fiero cantava allora il risignolo
Svelto saliva e pauroso il ragno
Nella tua fresca riva un po' segreta
Dove l'erba cresceva fresca e folta
Scendendo nel viottolo c'era la creta
Laggiù m'innamorai la prima volta
Là io conobbi una fanciulla bruna
Bella da toglier il fiato a lei vicino
Si, bella era lei, più della luna
Feci coraggio e le detti un bacino
Poi arrossendo ci guardammo in viso
Seduti rimanendo, senza parola
A me sembrava d'esser in paradiso
Anche se il cor parea saltasse in gola

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