"La buona parola" di Passionacquaro


Inveiva il vecchio, sbraitava il giovine
Su quel disgraziato lavoro, sudore e sangue.

Nostalgia del vecchio e duro
Quando non si riesce a costruire alcun muro.

Lacrime e canti udivi
Sui desolati campi e le vigne

In estate e inverno negli argentei ulivi
Silenziosi e mesti lavoratori

In basso a terra pulivano i lucidi frutti
Da foglie e ramoscelli.

Grida e urla fino a mezzodì
E poi rassegnati dopo il povero desco

Finiva così la serata
Malinconia di una giornata andata.

Finivan così le bestemmie e la fatica
E tornava la buona parola per la vita.